E-commerce e imprese della moda: possono convivere? È attivo dal 26 giugno il “Bando e-commerce 2020 – Nuovi mercati per le imprese lombarde” voluto da Regione Lombardia Unioncamere Lombardia. Un nuovo strumento creato per finanziare a fondo perduto le MPMI che intendono sviluppare il proprio comparto digital, a partire dallo sviluppo dell’e-commerce e cioè dalla possibilità di conquistare, direttamente, nuovi mercati esteri.

Si apre così un’opportunità interessante soprattutto per il sistema moda che, nell’emergenza sanitaria, ha visto un il crollo di molte certezze. A partire dal sistema fieristico che ha dovuto rimandare a settembre le edizioni previste in giugno, con tutte le incertezze del caso, nell’ipotesi che una seconda ondata del virus, che molti presagiscono in autunno, possa nuovamente incidere sulla tempistica di presentazioni per il sell in e la distribuzione.

Per questa ragione le principali fiere del settore moda stanno già lavorando al potenziamento o creando nuove interfacce digitali che consentano alle aziende di presentarsi, a distanza, a nuovi potenziali clienti.

Sono molte infatti le realtà dedite alla produzione di capi di abbigliamento e accessori che, forti di una filiera efficiente, fatta di showroom, distributori, agenti, risorse umane dedicate allo sviluppo commerciale e fiere, avevano sempre rimandato l’avvio di un e-commerce di proprietà, puntando a rafforzare l’alleanza con distributori e rivenditori e, al massimo, creare accordi con marketplace esterni.

Tuttavia oggi non è più possibile procrastinare un processo che vede innanzitutto le MPMI alle prese con un problema di notevole impatto a livello di sistema: come sarà possibile presentare le nuove collezioni ai buyers?

imprese della moda

Lo sviluppo digitale per il B2B delle imprese della moda

Ecco così che l’e-commerce può essere considerato un modello di comunicazione a distanza particolarmente efficace per raggiungere nuovi mercati anche nell’ottica del B2B, ovvero rispettando il sistema moda nella sua accezione più tradizionale: progetto la collezione e produco un campionario, lo presento ai buyers, ricevo gli ordini, produco i capi che sono stati ordinati.

Ma bisogna che tutto cambi perché tutto rimanga com’è. E quindi ecco che la “presentazione” cambia pelle e diventa virtuale. Stiamo alludendo alle sfilate in streaming? Non proprio… O almeno, questo tipo di performance mediatica è da immaginarsi appalto esclusivo, come sempre delle grandi griffes.

Il sistema che oggi la MPMI della moda è chiamata ad implementare è ancora più concreto ed efficiente e, molto probabilmente, destinato a creare un nuovo sistema di interscambio tra Paesi e nuove opportunità per l’impresa italiana.

La proposta di Unimpresa Moda per la realizzazione del Digital Showroom

L’idea è semplice e consiste nell’adattamento dell’infrastruttura digitale dell’e-commerce in un sistema per dialogare con i buyers esteri o, comunque, impossibilitati a visionare la collezione in showroom, dal vivo.

Le imprese della moda – dichiara Giancarlo Presutto, presidente di Unimpresa Moda – hanno soprattutto bisogno di sviluppare meglio le modalità digitali che consentono di presentare ai buyers le novità di stagione. Non basta più il classico look book in pdf da spedire via email. Occorre offrire ai buyers la possibilità di vedere meglio e in ogni dettaglio tutti i capi di collezione attraverso un’interfaccia semplice, interattiva e intuitiva. Così abbiamo pensato di adattare l’infrastruttura dell’e-commerce alle esigenze dei buyers, consentendone l’accesso riservato e la possibilità di salvare wish list per poi inviarle all’azienda, così da avviare concrete trattative di compravendita.

SCARICA QUI IL PROGETTO DIGITAL SHOWROOM DI UNIMPRESA MODA 

Del resto l’e-commerce è solo uno dei possibili aspetti di sviluppo per le imprese della moda.

Sono infatti numerose le spese ammesse dal “Bando e-commerce 2020 – Nuovi mercati per le imprese lombarde”:

  • accesso ai servizi di vendita online sui canali prescelti;
  • analisi di fattibilità del progetto;
  • organizzazione di interventi specifici di formazione del personale (fino al 20% delle spese ammissibili);
  • acquisizione ed utilizzo di forme di smart payment;
  • realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale export digitale;
  • progettazione, sviluppo, manutenzione di sistemi di e-commerce proprietari;
  • progettazione, sviluppo e/o manutenzione di piattaforme AR Business commerce;
  • sostegno al posizionamento dell’offerta sui canali commerciali digitali prescelti verso i mercati esteri selezionati;
  • automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web;
  • raccordo tra le funzionalità operative del canale digitale di vendita prescelto e i propri sistemi di CRM;
  • protezione e/o registrazione dei marchi;
  • campagna di digital marketing ed attività di promozione sui canali digitali (fino al 20% delle spese ammesse)

 

CLICCA QUI APPROFONDIRE LE MODALITÀ DEL BANDO E SCARICARE LE SCHEDE ESPLICATIVE

still life moda uomo accessori

Molto importante, per le imprese della moda, ma non solo, utilizzare i finanziamenti del bando per incrementare la digitalizzazione del raccordo tra le diverse funzionalità operative, ad esempio migliorare l’infrastruttura dedita alla gestione logistica di magazzino o alla trasmissione degli ordinativi ai singoli produttori.

L’opportunità di sviluppo offerta da Regione Lombardia e da Unioncamere Lombardia – aggiunge Isa Gatti, presidente di Unimpresa Lombardia – è assolutamente da cogliere indipendentemente dall’emergenza Covid-19. Sono questi gli strumenti che le MPMI devono implementare per posizionarsi efficacemente nel mercato globale e combattere ad armi pari, ma con la marcia in più della creatività italiana, i competitor internazionali.”

Sei una MPMI della moda con sede in Lombardia e intendi sviluppare il commercio all’estero avvalendoti di sistemi di vendita online B2C e B2B?

LG & Partners è al tuo fianco per preparare la domanda e accedere così al finanziamento a fondo perduto predisposto da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia.

Contattaci per una prima valutazione, ti accompagneremo step by step nell’iter di preparazione del progetto e della domanda.