Economia circolare: dopo la firma del Ministro Patuanelli il MiSe anticipa il testo del decreto attuativo nell’imminenza della pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Saranno così presto a disposizione delle PMI e delle reti di imprese nell’intero territorio nazionale 150 milioni di euro da destinare a progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi del tessuto industriale nell’ambito dell’economia circolare.

Il decreto stabilisce i dettagli di quanto anticipato nella legge n. 58-2019 di conversione del Decreto Crescita in materia di agevolazioni dirette alle imprese per favorire la transizione green delle attività economiche.

In che cosa consiste il finanziamento?

La dotazione finanziaria prevede:

  • 150 milioni di euro per finanziamenti agevolati a valere sulle risorse del Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti di ricerca (FRI)
  • 60 milioni di euro per la concessione dei contributi alla spesa a valere sul Fondo sviluppo e coesione e sul Fondo per la crescita sostenibile.

Circa la metà degli stanziamenti sono riservati a:

  • ai progetti delle PMI e delle reti di imprese nell’intero territorio nazionale
  • ai progetti da realizzare nel Mezzogiorno.

Le Regioni e Province autonome potranno cofinanziare i progetti.

Al finanziamento si aggiunge un’ulteriore agevolazione sotto forma di contributo diretto alla spesa:

  • fino al 20% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione,
  • fino al 15% per le imprese di media dimensione,
  • fino al 10% per le imprese di grande dimensione.

economia circolare

Chi può richiedere le agevolazioni per l’economia circolare?

In base al decreto ministeriale dell’11 giugno 2020, le agevolazioni sono rivolte alle imprese e ai centri di ricerca, in possesso di una serie di requisiti:

  • essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle imprese,
  • non essere sottoposto a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente,
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati ovvero, per le imprese individuali e le società di persone, disporre di almeno due dichiarazioni dei redditi presentate,
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea,
  • essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero,
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento GBER.

economia circolare

I progetti di ricerca e sviluppo ammessi al Bando economia circolare

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto e devono avere le seguenti caratteristiche:

  • essere realizzati in una o più unità locali in Italia
  • avere durata tra tra i 12 e 36 mesi
  • prevedere spese e costi ammissibili tra 500 mila euro e 2 milioni di euro

L’oggetto del progetto sono le attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali relative a:

  1. innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);
  2. progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;
  3. sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;
  4. strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
  5. sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;
  6. sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

Come partecipare al Bando?

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

Dopo la pubblicazione del decreto ministeriale in Gazzetta ufficiale verrà pubblicato un decreto direttoriale di apertura dei termini per la presentazione delle domande.

Le istanze potranno accedere alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le domande presentate nello stesso giorno saranno considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’orario di presentazione.

Laddove le risorse finanziarie residue disponibili si rivelassero insufficienti per accogliere integralmente le domande presentate nello stesso giorno, si procederà all’istruttoria in base alla posizione assunta nell’ambito di una specifica graduatoria di merito.

La tua PMI intende avviare un processo di trasformazione produttivo nell’ambito dell’economia circolare?

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