Quando si pensa all’Intelligenza Artificiale, all’I.A., subito si configurano in testa scenari un po’ marziani, dove automi perfettamente integrati nella società del futuro saranno fianco a fianco di un’umanità sempre meno padrona del proprio destino.

Così non è. O meglio, probabilmente questo nuovo mondo potrà arrivare veramente, ma tra molto tempo. Nel frattempo conviene senz’altro incominciare a pensare all’ Intelligenza artificiale come risorsa per le PMI.

È invece una realtà (e un’opportunità) da cogliere senz’altro con convinzione e risolutezza, quell’insieme di metodi, basati su tecnologie diverse, che servono a riprodurre, nelle macchine, attività tipicamente umane. Ad esempio cercare informazioni, valutarle, riconoscere forme e immagini…

Insomma l’I.A., che in IBM amano definire Intelligenza Aumentata, non è qualcosa che andrà a sostituire l’uomo e la sua capacità inventiva né potrà lavorare al suo posto, ma sarà un aiuto per far sì che si possano potenziare capacità in determinati contesti e condizioni.

Intelligenza Artificiale come risorsa per le PMI

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Facciamo un esempio pratico di Intelligenza Artificiale

In uno studio di architettura, ad esempio, potrebbe essere utile, per affrontare un nuovo progetto, trovare una sintesi tra centinaia di progetti precedenti, che tengano conto dei materiali utilizzati per la costruzione, delle ditte costruttrici che hanno avuto in appalto la messa in opera e dei relativi costi o tempistiche.

In un caso come questo un lavoro di ricerca non solo avrebbe potuto richiedere settimane e sarebbe potuto risultare persino lacunoso.

Invece l’I.A. non solo è in grado di “mangiare” rapidamente milioni di dati, ma può attuare valutazioni basate sul confronto e la memorizzazione, imparando anche a gestire le sfumature di significato e, se ben istruita, dare conseguenti risposte alle nostre domande.

Intelligenza Artificiale come risorsa per le PMI

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Sono una I.A. e risolvo problemi…

Un mito da sfatare è quello di potersi avvalere di un’Intelligenza Artificiale che sia “tuttofare”.

Primo punto da affrontare, quindi, l’individuazione di quella specifica attività che l’I.A. deve svolgere al nostro posto. All’esempio dello studio di architettura se ne possono aggiungere tanti altri.

Dall’avvocato che deve analizzare rapidamente tanti documenti per trovare casi simili che facciano giurisprudenza, al giornalista che, al lavoro su un’inchiesta, deve confrontare dichiarazioni e lavorare su una sintesi che sia chiara e a prova di confutazioni.

Fino al supporto che i medici possono ottenere in ambito diagnostico o, parlando di Sanità 4.0, nel lavoro di ottimizzazione delle risorse negli ospedali e nella distribuzione dei medicinali. L’I.A. può persino diventare “assistente virtuale” per quei pazienti che abbiano la necessità di seguire terapie complesse, da mantenere costantemente monitorate.

Ciò che si evince quindi è che l’I.A. potrà essere risolutiva in tanti settori diversi: ingegneria, industria, sport, manifattura, P.A. ecc supportando anche singole professionalità.

La cosa più importante tuttavia è conoscere bene il proprio mestiere e chiarirsi le idee sui problemi che si vogliono risolvere o i processi che si desiderano velocizzare. Solo così sarà possibile individuare il metodo migliore e riceverne un vantaggio competitivo.

Intelligenza Artificiale come risorsa per le PMI

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Le Intelligenze Artificiali: risorsa per le PMI?

Anche se a prima vista può sembrare che l’I.A. sia destinata a soddisfare le esigenze della grande industria, in realtà è proprio la PMI la destinazione ideale di questa risorsa.

È vero che la piccola impresa può dialogare più direttamente con il cliente finale in modo più semplice e diretto, e quindi, per fare un esempio, un “assistente virtuale” in un sito web permetterebbe solo alle grandi aziende di ridurre i costi, ma le opportunità di applicazione dell’I.A. al contesto specifico sono così ampie da renderla potenzialmente l’alleato più prezioso della PMI.

Pensiamo ad esempio alle opportunità di un e-commerce ristrutturato secondo logiche commerciali in grado di interagire con i desiderata del cliente finale. Ecco che le spigliate leggi del marketing potranno essere “imparate” dall’I.A. e aiutare l’imprenditore a promuovere con continuità e pertinenza, verso un pubblico interessato, la propria specifica offerta.

Come individuare le opportunità di finanziamento per sostenere lo sviluppo di Intelligenza artificiale come risorsa per le PMI

Abbiamo detto che il primo punto è senz’altro quello di conoscere bene il proprio mestiere, ma un altro fattore importante, che può determinare la fattibilità o meno di uno sviluppo concreto delle I.A. nella propria impresa può essere senz’altro determinato dalla ricerca di bandi regionali, nazionali o europei che consentano, appunto, di investire in questa nuova risorsa.

Per fare quindi confluire strategia, obiettivi e risorse in questo caso non ci vorrà un’Intelligenza Artificiale… bensì un consulente specializzato. Un professionista che sappia trovare la giusta sintesi tra progetto e risorse da destinare, puntando a intercettare finanziamenti per lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche dell’impresa.


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