Smart e Start di Invitalia: lo ricordate? È il bando del Ministero dello Sviluppo Economico, gestito da Invitalia, che supporta le fasi di avvio e sviluppo delle start up innovative ad alto contenuto tecnologico.

Il Decreto Rilancio del 19 maggio, a seguito della crisi economica provocata dal Covid-19, ha previsto un’ulteriore evoluzione dello strumento Smart e Start Italia rispondendo all’aumentato fabbisogno di liquidità delle start up innovative per incentivarne lo sviluppo e lo scale up.
Non più quindi un sostegno esclusivamente concentrato nelle prime fasi della nascita.

Quali sono le novità Smart e Start contenute nel Dl Rilancio del 19 maggio?

Sono tre le principali novità:

  • Aumenta la dotazione finanziaria di 100 milioni di Euro. Le start up inoltre potranno essere patrimonializzate grazie al finanziamento attuato da Smart&Start per l’ingresso di privati nel capitale sociale. Smart e Start consentirà quindi la conversione del debito in uno strumento partecipativo, accompagnato dall’ingresso nel capitale sociale di un investitore e/o aumento del capitale stesso, la cui restituzione sarà legata al rendimento aziendale.
  • Nasce una nuova linea di intervento con una dotazione di 10 milioni di Euro: Smart Money. Un contributo a fondo perduto per le start up innovative che intendano acquisire servizi da acceleratori, università, incubatori e digital innovation hub. Ecco che così sarà possibile incentivare l’arrivo di investitori qualificati che possano continuare a credere nella start up anche nelle successive fasi di crescita e sviluppo.
  • Viene esteso il regime speciale già riservato alle startup localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia anche alle startup del territorio del cratere sismico del centro Italia, cioè il territorio dei Comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017.

 

Il tutto si inserisce in un quadro complessivo volto a semplificare i criteri di valutazione per la concessione delle valutazioni, considerando anche la realizzazione di piani di impresa al sud da parte di start up che siano già avviate al centro-nord.

smart e start per le start up

Si aggiungono nuovi requisiti premianti

In primo luogo occorre osservare come si estende la platea dei potenziali progetti d’impresa finanziabili.

Lo strumento Smart e Start Italia riconosce infatti, in un programma di spesa compreso tra 100.000 e 1,5 milioni di euro da realizzare entro 24 mesi decorrenti dalla stipula del contratto di finanziamento:

  • un finanziamento agevolato viene infatti incrementato fino all’80% delle spese ammissibili ed esteso al 90% nel caso di società costituite da sole donne, da soci di età inferiore ai 36 anni, oppure anche se solo uno dei soci ha un dottorato di ricerca o risulta essere un “cervello” rimpatriato dall’estero.
  • il tasso zero senza garanzie
  • estensione temporale del periodo di ammortamento per la restituzione del finanziamento fino a 10 anni (circa 36/40 mesi e pagamento di due rate semestrali, 30 maggio e 30 novembre di ogni anno)
  • l’aumento del fondo perduto fino al 30% dell’importo concesso per gli investimenti per le imprese localizzate al Sud Italia.

Sei una start up e hai bisogno di disporre di maggiore liquidità per lanciare la tua impresa?

LG & Partners è al tuo fianco per valutare se ci sono le condizioni per ottenere i finanziamenti di Smart e Start Invitalia in base alle novità introdotte dal DL Rilancio n. 34 del 19 maggio 2020.

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